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Si può solo sperare che il livello di gravità dell'influenza suina rimanga, come è ora, relativamente basso con letalità, pare, intorno al 2% (che significa 2 morti su 100 malati).
L' influenza si trasmette per via aerea, con contagio tra persone tramite colpi di tosse e starnuti, e pertanto è impossibile contenerla, le mascherine non fermano nulla ( ci vuole lo scafandro), e potenzialmente tutti siamo esposti, nel caso si una nuova pandemia, tutti gli individui sono immunologicamente predisposti.
Comunque il 2% di letalità per una malattia a cui siamo tutti esposti significherebbe, per l'Italia, 120.000 morti.
Morti che ci saranno se, nel frattempo, il virus non attenua la sua virulenza, speriamo, ma potrebbe anche aumentarla.
Non è possibile avere vaccini specifici in tempi efficaci in caso di nuove pandemie, le vaccinazioni con i ceppi precedenti non servono a nulla.
Decine, e forse centinaia o più, di migliaia di morti potenziali non sono uno scherzo.
A differenza delle pandemie precedenti avremmo però tecnicamente farmaci antivirali efficaci.
Gli abbiamo potenzialmente, ma non praticamente, a causa del sistema dei brevetti, che hanno bloccato, e che bloccano la produzione.
Quello che è criminale è il fatto che, per ossequiare questo sistema di brevetti farmaceutici (che non esisteva e che viene introdotto in Europa solo negli anni '60 del 900 con la complicità dei governi, ultimi la Francia e l'Italia, dove le imprese farmaceutiche erano nate e si erano sviluppate proprio per l'assenza di ogni brevetto), i farmaci efficaci non sono stati prodotti in quantità adeguate.
Ci viene detto di 40 milioni di dosi, tra Osteltamivir e Zanamivir (i due antivirali efficaci contro l'influenza) disponibili come scorta in Italia, considerato che la cura prevede due dosi giornaliere e la profilassi una dose, queste scorte basterebbero, nel caso di una epidemia con evento acuto di 15 giorni (così come avvenne negli USA nel 1918), per meno di 2 milioni di individui (governanti, militari, forze di polizia e, forse, il personale sanitario), per i restanti 58 milioni di "cittadini italiani" resta la speranza o il rivolgersi ai santi.
I farmaci commercializzabili (Tamiflu e Relenza) pare siano già esauriti (la scorte commerciali sono minime).
I piani sanitari per affrontare l'emergenza sono ridicoli: si parla di letti aggiuntivi o di isolamento nelle case (come ai tempi della peste nel '600), in uno "stato di emergenza" sanitario, ma non di scorte adeguate (per tutta la popolazione) di farmaci efficaci.
Nel frattempo i media padronali minimizzano e disinformano spudoratamente mentre quelli alternativi, "sinistri ed ambientali" parlano di giusta vendetta della natura violentata e di montature farmaceutiche, ovviamente nessuno focalizza lo scandalo dei brevetti farmaceutici che, concretamente, possono risultare, anche da noi criminali ed omicidi.
Ideologia dell'inevitabilità del danno, appunto.
Per chi vuol approfondire si può leggere, sull'argomento brevetti ed influenza, il testo di Medicina Democratica (http://www.medicinademocratica.org/article.php3?id_article=70).
salute (speriamo)
michelangiolo bolognini (tra l'altro tecnico del settore)