L'UNICO TERREMOTO CHE CI PUO' SALVARE E' QUELLO SOCIALE
CONTRO IL CAPITALE!
MA QUALE CIVILE, MA QUALE PROTEZIONE, BERTOLASO E' UN SERVO DEL
PADRONE!
ALL'AQUILA SI VIVE IN STATO DI GUERRA PADRONI ASSASSINI RIDATECI LA
TERRA!
Questi, tra gli altri, gli slogan scanditi sabato 18 aprile 2009 a
Taranto. Alla manifestazione nazionale per la sicurezza sul lavoro,
contro la salute negata e la precarietà, c'era anche una voce
dall'Abruzzo. Una voce diversa da quella dipinta da TV e gran parte
dei
giornali, una voce che ha provato a raccontare il volto umano e
criminale di un terremoto prevedibile e volutamente ignorato, che ha
strappato alla vita centinaia di persone e distrutto la vita e la
memoria di tutto il popolo abruzzese. Una tragedia nella tragedia, che
ha finito per mettere in ginocchio, nel giro di una notte,
l'economia di
un'intera regione, già profondamente compromessa dalla sua
collocazione
geopolitica (l'Abruzzo è parte del Mezzogiorno e la sua economia è
paragonabile a quella delle aree depresse del sud) e dalla crisi
globale. Molti, troppi hanno perso tutto: i propri cari, la casa, il
lavoro per chi ce lo aveva ancora. Centinaia di migliaia di sfollati in
tutta la provincia dell'Aquila (altro che 50.000 come dice la
protezione
civile), evacuazioni nelle provincie di Teramo e Chieti. Lesioni e
crolli ad edilizia pubblica e privata nei 3/4 della Regione Abruzzo (da
Il
Centro del 15.04.09, pag. 12-13). A Sulmona sfollati nel fango e sotto
la pioggia: le tende della protezione civile non sono impermeabili.
Questi sono solo alcuni dei motivi che ci hanno spinto ad andare alla
manifestazione nazionale di Taranto e ringraziamo la Rete nazionale per
la sicurezza sui posti di lavoro che ha indetto tale manifestazione,
per
averci dato l'opportunità di denunciare pubblicamente quanto accade
nel
nostro territorio, rilanciando una lotta di massa e a 360° per la
sicurezza sul lavoro e sulla vita.
Il popolo abruzzese, colpito a morte da una catastrofe annunciata,
dolosa e strumentalizzata dai media di regime, rialza la testa con la
lotta e non cedendo alle lusinghe del suo boia o agli inviti a non fare
polemiche perché bisogna prima pensare agli aiuti immediati, poi alla
ricostruzione e poi il tempo passa, dimentichiamo tutto e servi come
prima; ci risentiamo alla prossima calamità innaturale.
NO, MO' BASTA!
Il ministero degli interni, la protezione civile, i governi nazionale e
regionale sono tutti colpevoli e devono pagare e invece stanno nelle
tendopoli a far vedere quanto sono buoni a darci un'elemosina dopo
averci ucciso.
Ricordando Marco Cavagna, il Vigile del fuoco morto per un malore
mentre
lavorava ad estrarre cadaveri tra le macerie, ci piace riportare lo
sfogo di un altro vigile del fuoco, reduce per avvicendamento dalla
zona
del terremoto in Abruzzo:
" IN ITALIA VI E' UN ENORME BARACCONE DI MAFIOSI CHE SI
CHIAMANO
PROTEZIONE CIVILE CAPEGGIATA DIRETTAMENTE DALLA PRESIDENZA DEL
CONSIGLIO
DEI MINISTRI.
DETTA ORGANIZZAZIONE SI AVVALE DELL'OPERA DI NUMEROSO PERSONALE A
TEMPO
INDETERMINATO E DI CIRCA 3000 ASSOCIAZIONI DI "VOLONTARIATO"
SENZA FINI
DI LUCRO, MA PAGATE SOTTO FORMA DI RIMBORSO SPESE O AD INTERVENTO NEL
CASO IN CUI SVOLGANO L'ANTINCENDIO PER SUPPLIRE LA VOLUTA ORMAI
CRONICA
CARENZA DI POMPIERI.
QUESTI STRANI CLUBS, SPESSO COMPOSTI DA ELEMENTI DI DISDICEVOLE NATURA,
RICEVONO I NOSTRI SOLDI DAGLI ENTI PUBBLICI USANDO RISORSE E MEZZI CHE
DOVREBBERO ESSERE IMPIGATI NEI PROFESSIONISTI DEL SOCCORSO E DELLA
PREVENZIONE. GIA' HO AVUTO MODO DI SCRIVERE CHE IL SOCCORSO TECNICO
URGENTE COMPETE AI VIGILI DEL FUOCO, QUANDO CI SONO. NATURALMENTE.
NELL'AQUILANO SI REGISTRAVANO SCOSSE DI UN CERTA ENTITA' DA
OTTOBRE
DELL'ANNO SCORSO E NESSUNO, NESSUNO DEGLI ADDETTI AI LAVORI HA
FATTO NULLA.
I VIGILI DEL FUOCO CONTINUAVANO AD ESSERE NEL NUMERO DI SEMPRE E VOI
SAPETE QUANTO SIA IMPORTANTE INTERVENIRE TEMPESTIVAMENTE, POTEVANO
SALVARSI ALTRE VITE CON UNA SOLA MANCIATA DI UOMINI IN PIU', DI
PROFESSIONISTI, PERO'.
LA PROTEZIONE CIVILE NON AVEVA PROGRAMMATO NEANCHE DOVE METTERE LE
TENDE
E TUTTE LE VARIE ASSOCIAZIONI GIRAVANO NEL NULLA IN ATTESA CHE QUALCUNO
DICESSE LORO A CHE CAZZO SERVONO IN QUESTA ITALIA DI MERDA! SI, DELLE
ECCEZIONI CI SONO STATE, CI SARANNO SEMPRE ED HO VISTO
"VOLONTARI" DI
UNA PROFESSIONALITA' SICURAMENTE SUPERIORE ALLA MIA.... CONDONI,
CONDONI,
CONDONI E MAFIA, ABITIAMO IN CASE DI CARTAPESTA IN UN TERRITORIO IN CUI
OGNI CINQUE O SEI ANNI SI VERIFICA UN TERREMOTO DI UNA CERTA
ENTITA', MA
ALLORA COME HA FATTO A FUNZIONARE LA MACCHINA DI BERTOLASO SE NON SONO
MAI STATI FATTI SERI CONTROLLI STRUTTURALI SUGLI EDIFICI, SE LA
PROTEZIONE CIVILE NON HA FATTO ANCORA UNA SERIA MAPPATURA DELLE ZONE
SISMICHE, SE SI CONTINUA A COSTRUIRE SUL VESUVIO, SE LA MAFIA CONTINUA
A
FAR SOLDI SU TERREMOTI DI 100 ANNI FA, SE BERTOLASO SI OCCUPA DELLA
GUERRA IN IRAQ E DEL CONCERTO DI MADONNA, SE NON DANNO ALMENO AI
BAMBINI
DELLE SCUOLE DOVE NON CORRONO IL RISCHIO DI MORIRCI! DOVE FUNZIONA
QUESTA PROTEZIONE CIVILE!? SI SCAGLIANO CONTRO UN SANTORO MENTRE
ANDREBBERO ARRESTATI TUTTI I VERTICI DELLA PROTEZIONE CIVILE, TUTTI I
SINDACI DEI COMUNI INTERESSATI DAL SISMA, IN PRIMIS QUELLO
DELL'AQUILA,
TUTTI I RESPONSABILI DELLE COSTRUZIONI NON A NORMA COLPEVOLI DI
CONCORSO
IN OMICIDIO. ASSASSINI A PIEDE LIBERO...E POI VANNO AD OCCUPARSI DELLA
VIGNETTA DI VAURO."
Come può funzionare la macchina della protezione civile se sia la
stessa, sia il governo, sia la Regione hanno adottato una carta di
classificazione sismica assassina per favorire l'abusivismo
edilizio e
la cementificazione del territorio? Se non sono mai stati fatti
controlli strutturali sugli edifici e interventi di messa in sicurezza
dell'edilizia pubblica? Dove sono finiti quei 200 miliardi di
denaro
pubblico stanziati dalla Cassa del Mezzogiorno, dalla Regione Abruzzo,
dal Ministero dei Lavori Pubblici e da quello dell'Università e
della
Ricerca per costruire l'ospedale S. Salvatore?
Sotto le macerie non si trovano! Eppure quelle macerie le ha
consegnate,
chiavi in mano alla ASL dell'Aquila, l'Impregilo, che nel 2007,
mentre
intascava gli ultimi 20 milioni di euro per mettere in funzione
quell'ospedale, ora inagibile al 90% (con 2 bambini morti in
pediatria),
chiudeva con un fatturato di 2.627 miliardi di euro. L'Impregilo,
che
sta costruendo la TAV e "ammodernando" la Salerno-Reggio
Calabria con
tempi e sperpero di denaro pubblico di dimensioni bibliche (come per
l'ospedale dell'Aquila). L'Impregilo, che con Lunardi come
progettista e
consulente dell'I.N.F.N. per il Progetto Gran Sasso, ha realizzato
il
traforo dello stesso con un costo finale reale di otre 1.700 miliardi
di
lire a fronte di un preventivo di 80 miliardi, con un costo sociale di
11 persone, di cui 10 operai morti sul lavoro, con l'allagamento e
l'evacuazione della città di Assergi e lo stravolgimento di una
intera
vallata appenninica passata da un'economia silvopastorale ad una
edile.
Quelle macerie assassine le ha costruite la stessa multinazionale,
l'Impregilo, a cui il governo vuole affidare la costruzione del
ponte
sullo stretto di Messina e delle nuove centrali nucleari (di cui una
prevista nel Leccese), la stessa multinazionale a infiltrazione mafiosa
che aveva in gestione il processo di smaltimento dei rifiuti in
Campania, coinvolta, con l'attuale sottosegretario alla Protezione
Civile Guido Bertolaso, nell'inchiesta "Rompiballe". La
stessa
multinazionale a cui, presumibilmente, saranno affidati con qualche
escamotage i lavori di ricostruzione. E infatti il gruppo Fiat, che
dell'Impregilo detiene una quota del 33%, ha già annunciato che
provvederà alla costruzione del nuovo asilo comunale dell'Aquila.
DELLA SERIE: PRENDO I SOLDI PER COSTRUIRE OPERE INSICURE, COSI',
QUANDO
CROLLANO, PRENDO SOLDI PER RICOSTRUIRLE E INSICURE COSI' IL CICLO
SI
PERPETUA E CI GUADAGNO IN OGNI CASO
Chi non ci guadagna sono gli sfollati, che, se tutto andrà come dice
Berlusconi, avranno diritto sì e no e non si sa quando, al 33% di
risarcimento, il resto dovranno mettercelo di tasca propria. Di tasca
propria dovranno pagare ancora una volta chi ha costruito loro case
pericolanti, le tombe per i loro cari.
E allora chi sono i veri sciacalli? Quale la vera emergenza sicurezza?
I
potentati economici al governo, i palazzinari o 4 rumeni trovati senza
un euro tra le macerie?
Perché tutti i vertici della Protezione Civile, il governo nazionale e
locale, l'Adisu ecc. hanno ignorato l'annuncio del disastro?
Tutti costoro sapevano che l'ospedale, le scuole, la casa dello
studente, l'università, le case popolari sarebbero crollate di lì a
poco
con lo sciame sismico di progressiva intensità, che si registrava da
ottobre e che aveva allarmato la popolazione procurando, con le ultime
scosse del mese di marzo, gravi crepe in tali edifici. Persino la
procura era stata allertata, un anno prima del sisma, da un esposto del
dentista Dante Vecchioni, che espresse forti preoccupazioni sulla
stabilità dell'edificio in cui abitava per alcuni scavi in via XX
settembre. Quell'edificio, il palazzo Cioni-Berardi, si è
polverizzato
con il terremoto del 6 aprile, portando all'inferno, con il
dentista,
altre 10 vittime.
La protezione civile sapeva, Berlusconi sapeva, la Regione sapeva,
l'Adisu sapeva, anche la procura sapeva e il sindaco
dell'Aquila, che
dopo aver mandato ai primi un telegramma per richiedere lo stato di
emergenza (rimasto inascoltato), presenziò alla riunione della
Commissione Grandi Rischi del 31 marzo, dove diversi esperti si
espressero in modo per niente rassicurante. E invece Bertolaso
tranquillizzò la popolazione, chiamando "imbecille" e
denunciando per
procurato allarme il tecnico Giuliani e trattando come cretina tutta la
popolazione del territorio abruzzese che invece chiedeva sicurezza.
Risultato:" tutti in casa o sul posto di lavoro o di studio quando
ci
sono i terremoti, siete al sicuro".
Alle lavoratrici del call center di Pettino era vietato fuggire dopo le
scosse o mettersi al sicuro
E ora, nella gran parte dei luoghi di lavoro, mentre continua lo sciame
sismico, i padroni impongono di rientrare senza adeguati controlli di
staticità sui posti di lavoro e senza l'intervento degli RLS in
tali
controlli.
Per le 400 lavoratrici e lavoratori in rivolta della Transcom di
Pettino, è previsto invece il trasferimento a Lecce (non è zona
sismica,
ma gli stessi palazzinari che hanno costruito qui le loro tombe
costruiranno lì una centrale nucleare!), ma i presunti motivi di
sicurezza, prima ignorati dai superiori del call center, sono solo un
pretesto per chiudere la sede in tempo di crisi.
"Sopra aju cottu l'acqua bollita", si dice
all'Aquila, prima la crisi
ora il terremoto.
E il governo gestisce tutto come una questione di ordine pubblico,
militarizzando il territorio. Non a caso il Consiglio dei Ministri il 6
aprile ha nominato, come nuovo prefetto dell'Aquila, Franco
Gabrielli,
che dopo aver fatto carriera nella Digos e nel Servizio centrale
antiterrorismo, è stato posto alla guida del Sisde.
Ogni tendopoli, allestita comunque in ritardo, con tende insufficienti
ad ospitare tutti gli sfollati, molto spesso senza acqua ed
elettricità,
quindi senza riscaldamento, è sotto stretto controllo militare e
poliziesco e una tenda distribuisce psicofarmaci a pioggia per sedare
la
popolazione. I militari, la Protezione Civile vogliono il controllo
totale sulla popolazione, il monopolio degli aiuti e della solidarietà.
Chi entra ed esce dal campo viene identificato e alla sera chiudono i
cancelli. Mentre parli con altri sfollati devi guardarti le spalle per
non farti sorprendere da una guardia che ti spia, ti sospetta di
sciacallaggio e ti sbatte in galera e/o interviene con frasi di
apologia
al regime e alla perfetta macchina dei soccorsi di Bertolaso e
Berlusconi.
Una macchina perfetta, arrivata dopo ore o addirittura giorni di ritardo
che non ha resistito alle bufere di neve di Campotosto, dove le tende
dell'esercito sono state spazzate via
o a quelle di pioggia e vento in nottate piene di freddo, paura e
precarietà di tutti i paesi evacuati, dove le tende della protezione
civile sono state divelte dal vento dopo essere state infiltrate dalla
pioggia.
Una macchina perfetta, che occulta con disinvoltura dalla lista delle
vittime e dalla camera ardente allestita presso la Guardia di Finanza,
gli almeno 6 cadaveri di immigrati irregolari, raccolti per sbaglio tra
le macerie, invisibili da vivi e da morti
Una macchina perfetta che ora si predispone alla ricostruzione, con una
new town sopra macerie di amianto e cemento bucato e sabbia marina e
sangue e chissà cos'altro (magari i cadaveri dei migranti spariti
dalla
camera ardente il giorno dei funerali di Stato!)
NON POSSIAMO PERMETTERLO! CHI ROMPE PAGA E I COCCI SONO SUOI!
Bertolaso e Maroni si devono dimettere, Chiodi si deve dimettere,
Berlusconi si deve dimettere
Gli assassini, i padroni, che per aumentare i loro profitti hanno
costruito le nostre tombe, le nostre case con materiale scadente e in
violazione della normativa antisismica; il governo, la regione, che
tale
normativa non hanno adeguato alle esigenze della popolazione e del
territorio ma solo a quelle del profitto DEVONO PAGARE
SOLIDARIETÀ CON GLI STUDENTI E LA POPOLAZIONE D'ABRUZZO CHE SI
ORGANIZZA
PER AVERE GIUSTIZIA E VERITÀ!
SOLIDARIETÀ CON CHI LOTTA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO E SULLA VITA!
Per una rete di soccorso popolare