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Dicembre 2010: una giornata di lotta per difendere il nostro futuro. Contro le grandi opere inutili!
Terzigno Corteo ore 14 concentramento a Boscoreale Ex Stazione F.S. (Via G. Dedlla Rocca)
Val Di Susa Corteo ore 14 S.Giuliano arrivo a Susa in piazza Savoia
All’inizio di Ottobre 2010 si
erano svolte nel nostro paese significative iniziative di lotta contro le
grandi opere: Messina, Firenze e la Val di Susa avevano lanciato un appello per
una settimana di mobilitazione “per riunire, dall'estremo Nord al profondo
Sud una Italia impoverita dalla speculazione, rassegnata al degrado,
narcotizzata da una informazione distorta, devastata da una enorme colata di
cemento”.
All’appello avevano risposto in
decine di migliaia, per dire NO al Ponte sullo stretto, NO al
sottoattraversamento AV di Firenze, NO al TAV Torino-Lione. In quegli stessi
giorni anche i cittadini di Stoccarda scendevano in piazza per respingere il
progetto di una megastazione riprendendo le nostre stesse ragioni: un ponte di
solidarietà aveva unito le loro e le nostre lotte.
La risposta di Messina, di
Firenze e della Valsusa è stata anche un segnale di ripresa di un paese che
resiste: di un paese che combatte l’intreccio politica/affari/mafia, che si
oppone alla distruzione dell’ambiente e difende i beni comuni, che non accetta
la logica dell’emergenza e pretende una politica capace di guardare al domani,
che si oppone alla militarizzazione dei territori, al ritorno al nucleare, che
rifiuta la cancellazione dei diritti e difende gli spazi di partecipazione
democratica. E’ un paese che vuole essere protagonista del proprio futuro e non
intende consegnarlo alle lobby che governano la politica, un paese che pratica l’altra
politica, quella capace di rispondere ai bisogni e non ai ricatti delle
segreterie dei partiti, dando voce a chi si organizza dal basso.
Oggi lanciamo un nuovo
appello: una giornata di lotta che veda mobilitazioni diffuse a livello
locale unirsi con la forza della ragione contro la violenza di un potere
politico/mafioso che attacca le condizioni di vita in nome del profitto. Da
Vicenza sommersa non solo dall’acqua dell’alluvione in una regione consumata
dalla cementificazione ma soprattutto dal fango di una base militare che
rappresenta uno strumento per la politica di aggressione verso altre
popolazione e di militarizzazione del territorio, a Messina che non si rassegna
a dover subire il ponte dei desideri e degli affari; dalla Val di Susa che con
la sua determinazione conduce da vent’anni una resistenza popolare mai vinta, a
Napoli e tutta la Campania sommersa dai rifiuti e dalle menzogne di chi scarica
sui cittadini colpe e responsabilità che sono di politici e camorristi con nomi
e cognomi; da L’Aquila che ha saputo alzare la voce e da sotto le macerie di un
terremoto che ha rappresentato un tragedia per molti e una nuova opportunità di
business per pochi ha levato la sua
voce per denunciare una militarizzazione camuffata da ricostruzione, alle tante
realtà sparse per il paese che resistono a grandi opere che di grande hanno
solo la distruzione e le dimensioni del business.
Due appuntamenti su tutti: in Val di Susa
e Terzigno. L’appuntamento del Sud tenterà di riunire, in un unico corteo
interregionale, tutte le esperienze che da tempo rivolgono la loro critica ad
una aggressione ai territori e all’ambiente che determina solamente
inquinamento generalizzato. L’elevato livello di conflittualità espresso dalle
resistenze di Terzigno e Giugliano ha mostrato come sia possibile non cedere di
fronte all’arroganza di un potere politico corrotto. Dopo anni di uso
strumentale dell’emergenza, caratterizzata dalla sospensione dello stato di
diritto (commissariati straordinari, produzione di leggi speciali e
militarizzazione del territorio), è il momento di ribadire, facendo corpo
unico, che non saremo più disponibili ad accettare la degradazione imposta dal
profitto.
L’esigenza è quella di ritrovarsi in una giornata unitaria,
provenienti da territori diversi ma allo stesso modo contaminati, per dare un
orizzonte condiviso di concretezza ai contenuti delle vertenze che in questa
fase la lotta pone: respingere le conseguenze delle attuali politiche
ambientali, mettere al primo posto i bisogni/desideri della popolazione, la
difesa dei beni pubblici dall’aggressione privatizzatrice, produzione della
politica come autodeterminazione del sociale nella diretta ed autonoma
organizzazione della sua vita.
Il prossimo 11 Dicembre
diventi una giornata di lotta per dire NO alla devastazione dell’ambiente e
alla militarizzazione dei territori, NO alle grandi opere inutili, devastanti e
dai costi insostenibili, No alla logica dell’emergenza sul tema dei rifiuti, NO
alla cancellazione dei diritti. Una giornata di lotta per la difesa dei territori e per far valere gli interessi delle
popolazioni, e un segnale ai migranti costretti a salire sulle gru per essere
visibili per dire loro che il paese che scende in piazza è al loro fianco.
Nella stessa data si terranno
anche manifestazioni in altre città dell’Europa, promosse da un coordinamento
di comitati che vede riuniti spagnoli, francesi, italiani, tedeschi e sloveni
che si oppongono al TAV; anche in questa occasione possiamo costruire un ponte
tra le diverse lotte: più lungo di quel ponte sullo stretto che non vogliamo si
faccia mai.
Movimento No Tav Valle di Susa, Movimento Difesa del territorio Area
Vesuviana, Movimento disoccupati organizzati Banchi Nuovi, Rete campana salute
e ambiente, Rete anticapitalista campana.
Per adesioni: retecampanasaluteambiente@gmail.com
Prime adesioni:
Campania:
Area Antagonista Campana, CSOA
Officina 99, Red link, Laboratorio Occupato Ska, Z.E.T.A. zone e traettorie
autorganizzate, Comitato contro l’inceneritore Ponticelli, C.A.U.-Collettivo
Autorganizzato Universitario, Studenti Federico 2°, Movimento Disoccupati
Autorganizzati Acerra, Presidio Permanente Taverna del Re Giugliano, comitato
Salute Ambiente Napoli est, Confederazione Cobas Napoli, Associazione marxista
Unità Comunista, Coordinamento II Policlinico, ISKRA Area Flegrea, Forum
Tarsia, Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano, Comitato civico
Cambiamo Mugnano, Comitato antidiscarica di Giugliano, Laboratorio Insurgencia,
Aula Flex Occupata Università Orientale, Csoa Spartaco, Radio Vostok (Cava dei
Tirreni), Comitato ProMaresca, Collettivo Vocenueva, Pmli Campania, Csoa Tempo
Rosso Pignataro Maggiore, Per il Bene Comune, Skema Libero (Ercolano), Comitato
cittadini di Salerno (ex acqua pubblica), Csoa 28dicembre,
Nazionali:
Comitato di Quartiere Città
Vecchia Taranto, no tav veneto orientale, Resistenza Viola Piemonte, Collettivo
"Iqbal Masih" di Lecce, USI Liguria, U.S.I.-A.I.T, Coordinamento per
la difesa del Patrimonio Culturale contro le devastazioni ambientali Bari, Sindacato arti e mestieri
U.S.I. - A.I.T. Bari, Blocchi
precari metropolitani Roma, Rete No Ponte, Confederazione Cobas, Coordinamento
contro l' inceneritore di Albano (Rm), Comitato No Expo - Milano, comitati
No-Nuke lucani (basilicata), Epicentro solidale (l’aquila), 3e32 (l’aquila),
associazione politco-culturale “Sacco e Vanzetti”,