Questa sera Giovedi 19 una cinquantina di cittadini ha bloccato per oltre un'ora la viabilità nell'incrocio tra via G. Ferraris e via Gianturco per protestare contro la scelta assurda di mettere una montagna di 80.000 tonnellate di monnezza (impacchettata in pseudo-"ecoballe") in mezzo al quartiere, nella ax-Manifattura Tabacchi.
Una scelta assurda sul piano ambientale, urbanistico e del diritto alla salute. Una scelta che lo stesso "commissariato ai rifiuti" ha definito quasi inutile dal punto di vista "dell'emergenza rifiuti", ma dettata da "motivazioni politiche" e da "indicazioni dell'amministrazione comunale di Napoli". Il motivo ipocrita è che "Napoli deve pagare il suo prezzo"... ma il prezzo non è certo quello di una minidiscarica che compromette il futuro di un quartiere senza risolvere nulla (esattamente come per Chiaiano), ma piuttosto quello di non aver mai attuato la raccolta differenziata. Una grave responsabilità che si vuole occultare con un'operazione di facciata il cui prezzo dovrebbero pagarlo i nostri quartieri. Noi non ci stiamo!
Con l'iniziativa di oggi chiediamo subito e di nuovo un incontro con l'amministrazione comunale, che porta la responsabilità di questa scelta.
Rilanciamo la manifestazione nell'area orientale per Giovedì 27 marzo insieme a iniziative più "sorprendenti"... Stiamo costruendo anche "un'ecoballa" coi certificati elettorali di chi come noi ha deciso di rifiutare il voto per protesta.
Ricordiamo che venerdi 21 marzo il sacerdote di Gianturco ha deciso di cominciare la via crucis dalla ex-Manifattura tabacchi.
Comitato Salute e Ambiente Napoli Est

