
Si e svolta oggi sotto palazzo S.Giacomo la conferenza stampa di presentazione dei risultati relativi all’esperimento di raccolta porta a porta autogestito che si sta svolgendo nel centro storico di Napoli.
L’esperimento di autogestione che è iniziata Lunedì scorso si concluderà questa sera in Piazza Dante dove durante la settimana è stata allestita l’isola ecologica autogestita per il conferimento dei materiali raccolti porta a porta secondo il calendario previsto e pubblicizzato nelle settimane precedenti con manifestini sotto i palazzi e gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa.
Nonostante la totale indisponibilità delle istituzioni preposte a supportare l’iniziativa, abbiamo registrato una entusiastica partecipazione da parte di oltre un migliaio tra famiglie ed esercizi commerciali della zona dove a dire di ASIA la raccolta porta a porta era impossibile.
Ogni sera a partire dalle 20 circa 150 militanti della Rete Campana Salute Ambiente, del Comitato Centro Storico, dei Corsisti ISOLA di Banchi Nuovi e del Laboratorio Occupato SKA in maniera del tutto gratuita e con propri mezzi hanno raccolto i rifiuti differenziati (carta, cartone, vetro, plastica, alluminio, indifferenziato pulito) porta a porta dimostrando nei fatti che i cittadini di Napoli sono pronti e desiderosi di iniziare la raccolta differenziata che per 15 anni i poteri locali e nazionali hanno sistematicamente boicottato. I veri angeli della differenziata sono i cittadini stessi che non hanno alcun bisogno di esperti, psicologi, alpini e volontari del nord, quanto di un serio piano pubblico sotto il controllo popolare per l’avvio della raccolta spinta secondo il metodo porta a porta, l’unico capace di raggiungere in tempi brevi percentuali del 70 % ed oltre. Percentuali che da sole permetterebbero di uscire da una crisi che al di là della mediocre propaganda governativa ancora continua nelle aree periferiche e nel mancato avvio di soluzioni strutturali come l’ attivazione della differenziata porta a porta, la costruzione degli impianti di compostaggio, di trattamento a freddo e della filiera del riciclo.
L’esperimento di porta a porta autogestito nel centro Storico pienamente riuscito è parte della mobilitazione che da anni portiamo avanti contro inceneritori e discariche di tal quale per rivendicare un nuovo piano rifiuti rispettoso di salute ed ambiente è capace di creare nuova occupazione.
Con questa azione abbiamo dimostrato concretamente che un’ alternativa all’ avvelenamento dei nostri territori, gia devastati da anni di sversamenti tossici, esiste ed è praticabile solo che ci fosse la volontà politica di farlo.
A partire da questa convinzione annunciamo che continueremo la mobilitazione ed aumenteremo la pressione sulle istituzioni preposte affinché attivino immediatamente in tutta la città la raccolta porta a porta, condizione preliminare per voltare davvero pagina ed uscire definitivamente dall’emergenza.