RESISTENZA RIFIUTI: MOBILITAZIONE REGIONALE Giovedì 4 Novembre

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Sedici anni di emergenza rifiuti sono il frutto di un piano di speculazione finanziaria che punta su discariche ed inceneritori per accaparrare i fondi pubblici destinati all'incenerimento, impedendo di fatto la raccolta differenziata porta a porta nella Regione e avvelenando le campagne con enormi sversatoi di rifiuti indifferenziati e tossici in cui la camorra occulta i rifiuti industriali provenienti da tutt'Italia. I cittadini di Terzigno, Taverna del Re, Benevento e Caserta stanno resistendo legittimamente contro questa gestione criminale che devasta da decenni i territori, distrugge l'economia agricola e la salute della popolazione. Un altro piano è possibile da subito: separare, differenziare, attivare la filiera del riciclo totale della materia che utilizzi le migliori tecnologie per riciclare anche la cosiddetta frazione residua della raccolta differenziata che è possibile reinserire nel circuito produttivo in grado, tra l'altro, di dare lavoro rispettando la salute dei territori.Se le proposte dei comitati continuano ad essere ignorate dalla classe politica non è per una questione tecnica o per mancanza di fondi, ma per la volontà  criminale di consentire ai potentati economico-finanziari di continuare a fare affari con i rifiuti. Per sostenere le resistenze in atto e per rivendicare un nuovo piano regionale, tutti i comitati delle province della Campania indicono in contemporanea sui propri territori una giornata di mobilitazione regionale. Giovedì 4 novembre presidi sotto tutte le province per chiedere l'adozione istantanea di provvedimenti per la riduzione a monte dei rifiuti attraverso la proibizione della vendita di imballaggi e materiali usa e getta, l'attivazione della raccolta differenziata porta a porta e della filiera del riciclo della materia.Rifiuti Zero, Combustione Zero, Bonifica delle aree inquinate per un governo del territorio compatibile con la vita umana, col diritto alla salute, all'ambiente e al lavoro.